Il Tutorial di benvenuto: breve, skippable, utile
Il tutorial di benvenuto di Narraya: cinque tappe, cinque minuti, skippable. Non un'offesa all'intelligenza dell'autore, solo una mappa del negozio.
Gli scrittori non amano i tutorial. È una piccola verità del nostro mestiere: chi passa le giornate a cercare la parola giusta nutre un legittimo sospetto verso chi pretende di "spiegargli" uno strumento. Il sottotesto — non detto ma percepito — sembra essere: "ti guidiamo perché da solo non ce la faresti". E un autore, di solito, ce la fa da solo. Ha sempre fatto così.
Eppure un tutorial di benvenuto c'è, in Narraya. Vale la pena spiegare perché, e soprattutto cosa non è.
Non è un'offesa all'intelligenza
Un tutorial, per come lo abbiamo disegnato, non presuppone che tu non sappia scrivere. Presuppone soltanto che Narraya non sia Word, né Scrivener, né ChatGPT, né nessuno degli strumenti che hai usato prima. Ha concetti propri — memoria narrativa, crediti, schede collegate, kanban dei capitoli — e farteli vedere una volta, con ordine, ti fa risparmiare le due ore di esplorazione alla cieca che impiegheresti a scoprirli da solo.
È un patto: cinque minuti al primo accesso, e l'interfaccia smette di essere opaca.
Cosa copre il tutorial
-
La libreria.
Dove vivono i tuoi libri, come crearne di nuovi, come organizzarli. Due minuti per capire il punto di partenza di ogni sessione.
-
L'editor.
Come si apre un capitolo, dove si trova la modalità focus, quali sono le scorciatoie essenziali. Nessuna ambizione di enciclopedia: solo l'osso.
-
Le schede personaggi.
Dove si creano, come si collegano ai capitoli, quando conviene compilarle. Una funzione strutturale che merita un minuto di attenzione.
-
L'analisi AI e i crediti.
Come si attiva un'analisi, cosa costa, perché il costo ti viene mostrato prima. La parte in cui Narraya si distingue di più, e quindi merita un'esposizione pulita.
-
Le preferenze.
Tema chiaro/scuro, lingua dell'interfaccia, notifiche. Tutto si può configurare dopo, ma vale la pena sapere dove si trovano.
Se salti il tutorial e dopo una settimana ti rendi conto che sarebbe stato utile, non devi creare un nuovo account. Vai in Impostazioni → Assistenza → "Riapri tutorial di benvenuto". Puoi rifarlo tutte le volte che vuoi. Alcuni utenti lo rivedono dopo un mese: a quel punto hanno le domande giuste, e le risposte del tutorial diventano più chiare.
Il tutorial è skippable, il banner è dismissabile
Al primo accesso, un banner ti propone di avviare il tutorial. Puoi avviarlo, puoi rimandarlo, puoi chiuderlo definitivamente. Non c'è un muro: se sei il tipo di persona che preferisce esplorare a mani nude un'interfaccia nuova, Narraya non si mette di traverso. Il banner compare una volta, e se lo chiudi con "non mostrare più", non torna mai più.
È una piccola questione di rispetto: qualsiasi piattaforma che ti obbliga a un'introduzione forzata ti tratta da novizio che deve essere addomesticato. Preferiamo trattarti come un adulto che decide cosa leggere e quando.
Tre profili, tre esperienze
L'utilità del tutorial varia molto a seconda di cosa hai usato prima. Te lo diciamo in anticipo, così scegli consapevolmente.
Non hai mai usato un tool di scrittura dedicato
Vieni da Word o Google Docs. Il tutorial ti è utile eccome: le schede personaggi, il kanban, la memoria narrativa sono concetti nuovi. Ti consigliamo di farlo intero.
Sei un veterano di Scrivener o yWriter
Riconosci il modello mentale di un tool di scrittura strutturato. Ti basta una passata veloce per vedere dove Narraya si distingue: la memoria AI, i crediti, l'editor ispirato al cartaceo. Puoi saltare le parti di base.
È il tuo primo incontro con un'AI per la scrittura
Hai scritto libri, forse anche pubblicato, ma l'AI non l'hai mai usata nel processo. Il tutorial ti è prezioso soprattutto sull'ultima tappa (analisi AI, crediti): concetti nuovi che vanno incorniciati bene.
Quello che il tutorial non fa
Non cerca di vendere piani a pagamento durante i cinque minuti. Non ti chiede di "completare" azioni per sbloccare coriandoli o badge. Non ti registra in una sequenza di e-mail formative settimanali. È un'introduzione, non un funnel di marketing mascherato.
Soprattutto, non scimmiotta l'esperienza interattiva dei giochi. Alcuni onboarding ti fanno "praticare" ogni funzione con un finto esercizio prima di lasciarti libero. È un meccanismo appropriato per un software complesso tipo Photoshop; per un editor di scrittura è infantilizzante. Narraya ti mostra dove sono le cose, poi ti lascia in pace. Le userai quando ne avrai bisogno.
In fondo, il miglior onboarding di un tool per scrittori è una cosa sola: che il tool funzioni bene, che la prima sessione sia fluida, e che la seconda sessione non richieda di rileggere il manuale. Il tutorial di Narraya è solo il ponte tra la prima apertura e l'autonomia — un ponte breve, che attraverserai una volta sola, se tutto va bene.
Vuoi vedere come appare il primo accesso? La live demo parte da un account pre-popolato, dove puoi immaginare come sarebbe entrare in Narraya da zero.