Guida al prodotto17 gennaio 20265 min

L'editor letterario che non ti distrae

Come l'editor di Narraya è pensato per sessioni di scrittura lunghe: toolbar contestuale, modalità focus, autosalvataggio silenzioso e fedeltà totale all'export.

Team Narraya

La differenza tra un editor generalista e un editor pensato per la narrativa non sta nelle funzioni che hai, ma in quelle che non ti intralciano. Un romanzo di ottantamila parole non si scrive in un pomeriggio: si scrive in centinaia di sessioni, molte delle quali alla fine di una giornata stanca, in cui l'ultima cosa che vuoi è un correttore che sottolinea in rosso ogni cognome inventato.

L'editor di Narraya è costruito intorno a questa premessa. È lì per accompagnarti, non per fare rumore.

Una toolbar che non grida

La formattazione ricca — grassetto, corsivo, titoli, liste, citazioni, tabelle, highlight dorato, codice inline — c'è tutta. Ma la barra degli strumenti è contestuale: compare quando serve, si fa da parte quando no. Se ti è mai capitato di lavorare su Google Docs e di sentire il cursore "inseguito" da pulsanti e suggerimenti non richiesti, sai già cosa volevamo evitare.

Il riferimento estetico, se vuoi un termine di paragone, è più vicino a Word di quindici anni fa — quando scrivere era l'unico mestiere dell'editor — che ai tool moderni. Con una differenza: la tipografia è pensata per la prosa italiana, non per gli abstract aziendali. Line-height configurabile, tipo di carattere scelto per sessioni lunghe, margini generosi.

Un buon editor è come una sedia buona: se ci pensi mentre lo usi, vuol dire che c'è qualcosa che non va.

La modalità focus

Per le ore di massima concentrazione — la prima mattina, la tarda sera, quella finestra di due ore in cui sai di dover consegnare il capitolo — c'è la modalità focus. Un click e tutto il resto della pagina svanisce: sidebar, titolo, statistiche. Restano solo le tue parole su sfondo pulito. Esci con un altro click, o premi Esc.

  1. Apri il capitolo che stai scrivendo.

    Dalla libreria del libro seleziona il capitolo. L'editor si apre con la toolbar ridotta.

  2. Attiva la modalità focus.

    Dalla toolbar clicca sull'icona focus (o usa la scorciatoia da tastiera). Tutto sparisce tranne il testo.

  3. Scrivi.

    L'autosalvataggio lavora in silenzio sullo sfondo. Nessun popup "salvato", nessuna barra animata.

  4. Esci quando sei pronto.

    Un click sull'icona — o Esc — riporta il contesto completo, con schede personaggi, kanban, dizionario.

Suggerimento

Impara tre scorciatoie e le userai sempre: ⌘B per il grassetto, ⌘I per il corsivo, ⌘K per cercare dentro il libro (personaggi, capitoli, dizionario). Su Windows/Linux sostituisci con Ctrl.

Fedeltà all'export

Quello che vedi sull'editor è quello che troverai nel DOCX, nel PDF e nell'EPUB quando esporterai. Niente formattazione che "salta", niente liste annidate che si rompono, niente tabelle che diventano immagini. La sorgente di verità è una sola, unica, pulita: se qualcosa appare in Narraya, apparirà anche fuori — con le stesse regole tipografiche.

È una promessa semplice ma, per chi ha già esportato un romanzo da un tool generalista e ha passato due ore a sistemare le rientranze, vale più di molte funzioni appariscenti.

Per chi è pensato

Per chi scrive prose lunghe

Romanzi, saghe, memoir: la nostra tipografia è tarata sulla pagina lunga, non sui post brevi. Line-height, scelta del carattere e margini aiutano l'occhio dopo la prima ora.

Per chi odia le distrazioni

La modalità focus cancella il mondo. Quando la sessione è preziosa, l'editor è solo inchiostro e foglio — non un'applicazione con cento pulsanti.

Per chi esporta spesso

Se stai preparando un manoscritto da mandare a un'editor o una bozza in PDF per un lettore di fiducia, la fedeltà di Narraya ti evita la "revisione di formattazione" che tutti odiamo.

L'autosalvataggio che non rompe

Una piccola cosa ma decisiva: Narraya salva in silenzio. Nessun popup "documento salvato" ogni due secondi, nessuna spia lampeggiante. Il salvataggio avviene dietro le quinte dopo ogni pausa significativa, e lo vedi solo se lo cerchi — un'indicazione discreta in basso nella pagina. È una scelta deliberata: scrivere richiede continuità, e un'interfaccia che ti ricorda continuamente di sé è una micro-interruzione.

Cronologia delle versioni

Oltre all'autosalvataggio, Narraya crea snapshot periodici del capitolo. Se cancelli un paragrafo che poi ti servirà, puoi recuperarlo dalla cronologia. È un rete che non vedi, finché non ti serve.

Un editor non rende un romanzo più bello. Ma un editor giusto può togliere di mezzo tutto ciò che sta tra te e la tua prossima frase. Quando scrivere è il lavoro, il resto dovrebbe solo sparire.

Vuoi provarlo prima di scegliere? La live demo apre un libro di esempio con l'editor pienamente funzionante — puoi scrivere, esportare, testare la modalità focus.

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